Stefania Faedda

Stefania Faedda

 

 

Pedagogista ed Educatore

Nel 1997 ho conseguito la Laurea in Pedagogia con indirizzo Psicologico con una tesi sulla devianza minorile, un argomento che, per certi versi, trovavo affascinante e che ho voluto approfondire più tardi quando ho deciso di frequentare il Master in “Valutazione e intervento psicopedagogico nella delinquenza e nella devianza adolescenziale e giovanile” c/o l’Istituto di ricerca e formazione patrocinato dal Ministero di Grazie e Giustizia e dal Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna. Credo, ancor oggi, che questa sia stata l’esperienza più importante del mio percorso formarmativo poichè mi ha portata ad una apertura totale rispetto al modo di concepice il ragazzo e l’individuo all’interno del sistema educativo, famiglia, scuola, società, gruppo dei pari, relazioni.

In questo stesso periodo ho lavorato a Cagliari nell’Istituto Don Milani della Scuola media del Quartiere Sant’Elia in qualità di Educatore per un Progetto di Anti-dispersione scolastica. Da qui una mia ulteriore evoluzione, l’esperienza con questi ragazzi è stata forte anche emotivamente e la mia forte empatia, in questo caso, non mi aiutava, nonostante fossi riusciuta a stabilire delle relazioni positive con i ragazzi e gli insegnanti.

Ho capito che dovevo fare un lavoro su me stessa per evitare di farmi tirare dentro. Ci si può prendere cura degli altri ma solo partendo da noi stessi, dal nostro equilibrio interiore, non si può prescindere da questo, si rischia di star male e di far male, un discorso che vale per qualsiasi individuo e per le relazioni in genere.

Mentre vedevo le pecche del nostro Sistema e continuavo a chiedermi il perché di questi interventi di Antidispersione scolastica, iniziavo a capire che si poteva fare qualcosa di preventivo e non solo di contenimento. Questi ragazzi vivono in un sistema che li assorbe completamente ma lavorando con loro ho capito che ciascuno possedeva delle RISORSE che, se incentivate e valorizzate, potevano aprire degli spiragli di vita differenti, allontanandoli dal quel sistema di delinquenza all’interno del quale sono nati.

Dopo questa esperienza ho proseguito il mio lavoro nell’ambito del disagio sociale, ho lavorato con famiglie multiproblematiche sempre nell’ambito dei progetti proposti dai Comuni di Cagliari e Interland ma qualcosa, il Sistema in particolare, continuava a non soddisfarmi.

Ho deciso di proseguire da sola con una fortissima motivazione e una passione che non mi ha mai abbandonata, certa del fatto, che ciascun individuo può essere artefice della propria vita, può scegliere. È un lavoro impegnativo, dobbiamo imparare a guardarci dentro e tirare fuori tutto cio che di prezioso abbiamo, questo ci distinguerà dagli altri, dall’omologazione e da un sistema che ci vuole tutti uguali e poco attenti a ciò che ci accade intorno. Su questo pensiero è nata la mia attuale attività che porto avanti dal 2009 con impegno e tante gratificazioni.

Ho potuto sperimentere che la Creatività è il piu importante strumento di cui disponiano e quando parlo di creatività non intendo solo la capacità di produrre Arte ma quell’atteggiamento che ci consente di proporre soluzioni diverse dinnanzi ai problemi, quell’atteggiamento che ci consente di uscire dagli schemi, quell’atteggiamento che ci porta verso il cambiamento e il conseguente sviluppo di quello che io definisco Il Pensiero Creativo-Positivo sul quale fondo la mia attività.

Ogni intervento è finalizzato a rinforzare e nutrire, nel caso dei bambini, ed a stimolare, nel caso degli adulti, questo tipo di atteggiamento. I Percorsi L’idea che mi ha condotta a progettare e condurre i Percorsi con i bambini, è stata quella di creare per loro un ambiente in cui sentirsi accolti, ascoltati, in cui esprimersi senza paura del giudizio, un ambiente protetto in cui non si sente il peso di aspettative altrui. Cerco quindi di favorire la massima libertà di espressione, senza giudizio sull’operato.

Il messaggio che costantemente comunico è che tutto quello che avviene durante l’incontro, viene accolto e non classificato come giusto o sbagliato, bello o brutto, come accade abitualmente nei diversi contesti della vita. I Percorsi , sono ideati per facilitare la libertà d’espressione, fare emergere le attitudini, sviluppare un’affettività equilibrata e stimolare lo sviluppo del linguaggio emotivo, nell’assoluto rispetto delle singole individualità. Percorsi e non laboratori, perchè sono “strutturati” per fornire tutti gli input che concorrono all’evoluzione del bambino, un’ evoluzione che si compirà nell’età adulta. Per questo motivo a differenza dei laboratori non produrranno elaborati ( l’atto creativo è già di per se un elaborato) quali, disegni, sculture, quadri, balletti e rappresentazioni, tutto ciò che è più aspettativa dell’adulto che non desiderio del bambino ma sono finalizzati a incoraggiare l’estro, l’elasticità mentale e la capacità di trovare più soluzioni ai problemi.

L’arte, in ogni sua forma è uno dei più importanti mezzi espressivi in grado di aiutare il bambino a comunicare e a interagire con l’esterno. Il bambino apprenderà e svilupperà, inconsapevolmente e senza alcun richiamo ad attività meramente scolastiche o nozionistiche, il linguaggio emotivo. I percorsi stimoleranno la creatività e la sperimentazione, fondamentali per l’apprendimento e la crescita. Il nostro intento è quello di creare esperienze che restano nella memoria dei futuri adolescenti e che possano aiutarli nella scelta e coltivazione dei propri interessi.